Spesso ammonita, eppure sempre ritorno
a quelle prime emozioni dell’infanzia,
lasciando l’affannosa caccia di sapere e ricchezza
per più pigri, irrealizzabili sogni:
la cui insostenibile vastità mi opprime;
le visioni insorgono a legioni
recando l’irreale a una strana vicinanza.
né attraverso sentieri di nobile condotta,
o tra sembianze appena distinguibili,
nebulose sagome di una storia remota.
e mi annoia scegliere altra guida:
dove le greggi brucano le felci tra le gole
e il vento soffia selvaggiamente sui declivi.
Più gloria e più dolore di quanto io sappia dire:
la terra che desta il cuore all’emozione
può concentrare in sé Inferno e Paradiso.
Emily Bronte, Yorkshire 1818 – 1848 