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In questo post metto a disposizione 10 inviti per Google Wave alle prime 10 persone che ne faranno richiesta nei commenti.

Cos'è Google Wave? Di cosa si tratta esattemente? Per quelli di voi che ancora non sanno niente del nuovo giocattolo lanciato da google nell'estate scorsa, Google Wave è il nuovo modo di intendere le conversazioni email da parte di Google. E' possibile descriverlo come una unione tra email e chat, con enormi possibilità aggiuntive. Le aggiunte che è possibile fare all'interno della conversazione riguardano principalmente gli elementi multimediali che si possono inserire: fotografie, filmati, ecc. Un'altra caratteristica è la molteplicità dei possibili partecipanti alla discussione in contemporanea: potete avere una Wave (Onda) con 2, 3, 10, 20 partecipanti, e così via.

La differenza di base con i sistemi di chat già esistenti, è che Google Wave conserva lo storico della conversazione nell'account di ogni partecipante. Quindi, ad esempio, è possibile iniziare oggi una conversazione su un determinato argomento, e portarla avanti diciamo un anno, o anche più, avendo a disposizione lo storico di tutto quel che si è detto, di tutti i file multimediali che sono stati inseriti, ecc.

Una ulteriore caratteristica è la possibilità di inserimento dei Bot nella conversazione. un Bot è un programma con funzioni specifiche. Esempio: se ho l'esigenza di parlare con un inglese, e io non parlo inglese, e lui non parla italiano, possiamo inserire un Bot con funzioni di traduzione nella conversazione, in modo tale che quando io scrivo in italiano, la mia controparte possa leggere in tempo reale la traduzione in inglese, e viceversa. I Bot sono in continua espansione, Google Wave è in beta testing da soli 4 mesi.

Fin qui ho parlato dell'utilizzo di questo nuovo prodotto solo nel tempo libero, ma vi lascio immaginare le sue enormi potenzialità in ambito lavorativo. La nuova creatura di google segna un passo in più nel passaggio al Web 3.0, che in sostanza apporterà un nuovo modo di intendere lo scambio, la conservazione e l'accesso alle informazioni. Se oggi ho tre computer (uno a casa, uno in ufficio e un portatile) e un telefonino, e ognuno di questi contiene informazioni e file diversi, questi file e queste informazioni sono accessibili solo dalla singola postazione in cui il materiale è contenuto (dal PC dell'ufficio non posso vedere i file e le email che ho a casa, e viceversa; dal telefonino non posso consultare i file del portatile, ecc.). Nel Cloud Computing, che è il nodo centrale intorno a cui si stanno costruendo le applicazioni web future, informazioni e file saranno contenuti in un server remoto online, accessibile da qualunque postazione io mi trovi. Le informazioni non risiederanno più sul computer locale, ma nella cloud (nuvola) remota, in modo tale da potervi accedere dovunque io mi trovi e qualunque strumento con accesso ad internet io abbia a disposizione (PC, portatile, telefono palmare, ecc.).

Un esempio di Cloud è il servizio Mobile Me di Apple. Google Wave sta andando in quella direzione per quanto riguarda il campo specifico delle email e delle risorse ad esse correlate.


Approfondimenti su Google Wave, potete trovarli su questo sito in italiano. Il filmato qui sotto è estratto dalla presentazione ufficiale del prodotto tenuta da google a luglio 2009. Il video è sottotitolato in italiano: per attivare i sottotitoli, poggiate il mouse sulla freccia in basso a destra nella finestra del video. Si aprirà un menu a tendina, cliccate con il mouse sulla prima opzione del menu ("Attiva i sottotitoli").

 


 


Se siete interessati a Google Wave, inserite un commento a questo post. Invierò un invito alle prime 10 persone che ne faranno richiesta. Per facilitare la ricezione dell'invito, indicate la vostra email gmail quando inserite il commento.